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Come seguire i clienti online quando sei personal trainer

Di Jérémy Altero · aggiornato il · 7 min di lettura

Seguire un cliente online significa dargli ogni settimana un quadro chiaro (allenamento, alimentazione, obiettivi), raccogliere quello che ha fatto davvero e correggere il tiro. Un buon coaching a distanza si regge su quattro pilastri: un questionario iniziale completo, una scheda leggibile seduta per seduta, un check settimanale fatto sempre allo stesso modo e una comunicazione con regole chiare. Il resto sono strumenti per risparmiare tempo.

Parti da un questionario completo

Il primo contatto decide la qualità di tutto il resto. A distanza non vedi il cliente muoversi: quello che non chiedi all’inizio lo scopri troppo tardi.

  • L’obiettivo, concreto e possibilmente con una data (una gara, un evento, un peso forma)
  • Lo storico di allenamento: da quanto si allena, quante volte a settimana, con quali esercizi
  • Infortuni, dolori e precedenti che contano per l’allenamento
  • Il tempo che ha davvero a disposizione e l’attrezzatura a cui ha accesso, in palestra o a casa
  • Le abitudini alimentari e i vincoli: orari, budget, preferenze
  • Le misure di partenza: peso, circonferenza vita, foto frontale, laterale e di schiena

Una scheda leggibile, seduta per seduta

Una scheda online deve potersi seguire da soli, in palestra, dal telefono. Per ogni esercizio: serie, ripetizioni, carico o intensità (per esempio le ripetizioni di riserva, RIR), recupero e, se serve, un’indicazione tecnica.

Chiedi al cliente di segnare quello che fa davvero, serie per serie. È così che puoi aggiustare i carichi la settimana dopo e accorgerti di uno stallo o di un dolore prima che diventi un problema.

Alimentazione: l’aderenza prima della perfezione

In Italia elaborare un piano alimentare personalizzato spetta a professioni abilitate: medico, biologo nutrizionista, dietista. Se non lo sei, la strada più pulita è lavorare in squadra con un nutrizionista: lui imposta il piano, tu lo integri con l’allenamento e ne segui l’aderenza ogni settimana.

Chiunque scriva il piano, conviene tradurre calorie e macronutrienti in pasti realistici, con sostituzioni pronte: un alimento che manca non deve far saltare tutta la giornata.

Conta quello che il cliente mangia davvero nel tempo. Un piano seguito all’80% per tre mesi porta più risultati di un piano perfetto abbandonato dopo dieci giorni.

Il check settimanale, sempre nelle stesse condizioni

Il check è il cuore del coaching online. Per poterlo confrontare da una settimana all’altra, fissagli un giorno e condizioni identiche.

  • Il peso preso al mattino, a digiuno, letto come media della settimana e non giorno per giorno
  • Le circonferenze negli stessi punti, con lo stesso metro
  • Le foto nella stessa posa, con la stessa luce, nello stesso posto
  • Sonno, livello di stress, fame ed energia
  • Gli allenamenti fatti rispetto a quelli previsti, e quanto ha rispettato il piano alimentare
  • Come si sente il cliente, con parole sue

Rispondere presto, con regole chiare

Un cliente seguito a distanza ha bisogno di sapere quando riceverà una risposta. Comunica un tempo di risposta (per esempio entro 24 o 48 ore per un check) e un canale unico, invece di messaggi sparsi tra WhatsApp, Instagram ed email.

La risposta al check deve stare in poche righe: cosa va bene, cosa cambia nella settimana che arriva e una sola priorità. Un vocale o un breve video spesso crea più legame di un lungo messaggio.

Gli indicatori da tenere d’occhio

Bastano pochi numeri per capire se il percorso funziona, a patto di guardarli ogni settimana.

  • L’andamento del peso su più settimane, non il numero di una mattina
  • La forza sui fondamentali
  • La costanza: allenamenti fatti su allenamenti previsti
  • L’aderenza reale al piano alimentare
  • I campanelli d’allarme: sonno che peggiora, dolori, motivazione in calo, check che arrivano in ritardo

Quali strumenti usare?

Molti coach partono con un foglio Excel, qualche PDF e WhatsApp. Con pochi clienti funziona, ma le informazioni si disperdono in fretta: la scheda in un file, l’alimentazione in un altro, i check in mezzo alle chat.

Un’app di coaching mette tutto nello stesso posto e ti mostra quello che il cliente ha fatto davvero. Sceglila in base ai tuoi clienti (lingua, telefono), a cosa è incluso nel prezzo (alimentazione, check, messaggi) e a quanto è facile riportarci dentro le schede che hai già.

Con ALTERO

ALTERO riunisce questi quattro pilastri: programmi seduta per seduta, dieta con sostituzioni e aderenza reale, check settimanale riassunto in automatico, e risposta scritta, vocale o in video. Gratis fino a 2 atleti, poi 29 € al mese fino a 10.

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Domande frequenti

Ogni quanto fare il check con un cliente online?

Una volta a settimana è il ritmo più diffuso: abbastanza spesso per correggere, abbastanza distanziato perché i cambiamenti si vedano. In preparazione a una gara molti coach infittiscono i check nelle ultime settimane.

Devo chiedere le foto ai clienti?

Sì, spesso sono l’indicatore più chiaro, purché scattate nelle stesse condizioni (posa, luce, posto). Spiega perché le chiedi e chi può vederle: sono dati personali, e la fiducia passa anche da qui.

Un personal trainer può fare la dieta ai clienti?

In Italia i piani alimentari personalizzati spettano a professioni abilitate come medico, biologo nutrizionista e dietista. Se non lo sei, collabora con uno di loro e occupati di aderenza e abitudini. Per i confini precisi del tuo ruolo chiedi a un consulente.

Quanti clienti si possono seguire online?

Dipende dal tempo che dedichi a ogni cliente ogni settimana: check, messaggi, modifiche. Misuralo sui primi clienti: è quel numero che fissa la tua capacità, e che deve guidare il prezzo.

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